Ambulanze battono Autostrade in Cassazione: non devono pagare il pedaggio
Rossetti (Pd): <In attesa della giusta sentenza avevamo proposto all’assessore Viale che la Regione Liguria anticipasse con un fondo ad hoc le somme pagate dalle pubbliche assistenze che hanno subito i decreti ingiuntivi. Ma niente è stato fatto>
“Finalmente – dichiara Sergio Rossetti, consigliere Pd in Regione Liguria – giustizia è fatta. Una sentenza della Corte di Cassazione, terza sezione civile, stabilisce che le ambulanze non devono pagare il pedaggio autostradale, anche quando l’intervento della pubblica assistenza non è in urgenza. Si chiude così l’annoso contenzioso tra la Croce Bianca Rapallese e Società Autostrade per l’Italia Spa. Sono stati fissati i principi generali per i quali da due anni si batte il Gruppo Pd della Regione Liguria. Apprendo con soddisfazione il verdetto della Corte e ancora una volta sono costretto a constatare la mancata azione della Giunta regionale nei confronti di un provvedimento che, nonostante le nostre richieste, è stato ignorato. Queste le tappe della vicenda: nel 2014 viene pubblicata una circolare ministeriale che stravolge il significato della Legge 495 del 16/12/92 art. 373 C.2 Lett. C, che di fatto ha causato il mancato riconoscimento all’esenzione del pagamento del pedaggio autostradale per tutti i servizi svolti da automezzi adibiti al soccorso nell’espletamento dello specifico servizio. La Cassazione ha ritenuto che il termine “soccorso” dovesse intendersi nel suo comune significato di “aiuto, assistenza prestata a chi ne ha bisogno o a chi è in pericolo”, che prescinde quindi dall’urgenza o dall’emergenza e che riguarda, come precisato nella circolare del 3 giugno 2019, anche il trasporto dei pazienti portatori di handicap. In attesa della giusta sentenza avevamo proposto all’assessore Viale che la Regione Liguria anticipasse con un fondo ad hoc le somme pagate dalle pubbliche assistenze che hanno subito i decreti ingiuntivi. Ma niente è stato fatto, nonostante sia chiaro a tutti che in un territorio complesso come il nostro, l’uso dell’autostrada sia indispensabile per affrontare i trasferimenti delle pubbliche assistenze. I cittadini conoscono bene il ruolo di capitale importanza che svolgono militi, infermieri e medici nei casi di incidenti stradali, malori improvvisi o anche semplicemente per traferire negli ambulatori le persone non autosufficienti”.
<Diversamente dal consigliere del PD Rossetti, io non mi approprio dei meriti altrui ma faccio le congratulazioni alla Croce Bianca Rapallese per il ricorso vinto in Cassazione. Che brutto modo di fare politica di opposizione>. Commenta così l’assessore alla Sanità Sonia Viale la dichiarazione di Rossetti.
<Il problema come noto nasceva da circolari del Ministero delle Infrastrutture che interpretavano male la legge – aggiunge Viale – Nulla poteva fare la Regione, neanche anticipare le somme essendo la vicenda in pendenza di giudizio. Ora la Cassazione ha chiarito e ne siamo tutti soddisfatti. Mi preme invece ricordare che Regione con ALisa ha fatto ciò che Rossetti ed il Pd non aveva fatto nei suoi dieci anni di governo, ossia ha siglato un accordo per la rivalutazione degli importi della convenzione con CRI Anpas e Cipas, fermi dal 2011, oltre a presentare una proposta di legge per migliorare la legge che disciplina il trasporto sanitario in Liguria. Le pubbliche assistenze sapranno valutare la diversità di comportamento. Da parte dell’opposizione la sterile polemica, dalla parte della Regione la costruzione di un percorso complesso e condiviso nel rispetto delle norme per salvaguardare il mondo delle pubbliche assistenze>.


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